ho imparato l'arte del 'come niente fosse' quando ti incontro. no, non sono incontri. sono veri e propri 'vedersi'. e non sono neanche scuse, potevamo evitare di coinvolgermi in tuoi progetti para-lavorativi quando ancora eri interessato a condividere biologie, invece no. e ora tu fai finta di niente, io 'come niente fosse'.
l'aria è densa di discorsi interrotti e mai conclusi, tu non mi guardi più negli occhi e ti limiti a lamentarti dello stato.
'come niente fosse' tiro un sospiro e ormai so come trascenderti, trascenderci.
non sei nè il primo, nè sarai l'ultimo a decidere arbitrariamente di non dire una parola mentre ti allontani. per quanto ormai stoicamente abituata a questa prassi condivisa da molti, non posso fare a meno di infastidirmi ferocemente a riguardo.
ed è perché sono stanca degli spifferi. non ho mai sopportato le porte socchiuse. se proprio non vuoi salutare, almeno abbi la cortesia di chiudere la porta.
ci penserà la corrente della tua fuga a farla sbattere.
