lunedì 28 dicembre 2015

i got poison / i just might bite you

infine è accaduto che, dopo anni di stasi post-neo-ventenne, ho raggiunto la consapevolezza di un età diversa, e con essa la certezza che la quantità di sopportazione rimasta in me è da centellinare per i momenti in cui veramente occorre.

non ho più la pazienza per le debolezze umane.
non ho più la voglia di mantenere un'aura di maturità per dimostrare la mia superiorità morale.
non ho più la calma per sorvolare sulle conseguenze delle azioni dei soliti codardi.

allo stesso tempo, sono.
sono io, e io sola, con i difetti di una vita, e i problemi di due o tre vite probabilmente, ma non ho intenzione più di mutare, se non pelle.

non c'è nemmeno bisogno che vi preoccupiate, sarò sempre qui ad attendere i vostri ritorni patetici. 
ma non avrò alcuna rassegnazione pronta a frenarmi quando vi manderò a fanculo.


lunedì 2 novembre 2015

nella neve e nel gelo stai attenta a te

e tutto d'un tratto mi accorgo di esserti immune.
con un'inaspettata benché banale notizia, non ho reazione alcuna se non uno stoico "me l'aspettavo".
so anche perché me l'aspettavo, e perché sono state fatte determinate scelte in altrettanto determinate condizioni.

credo sia un po' tutto determinato quando si tratta di caratteri come i nostri.
era determinato il fatto che ci incrociassimo per scontrarci. era determinato il risultato di quello scontro e le sue conseguenze. era determinato il modo in cui avremo ripreso le nostre vite in maniera determinatamente autonoma.

per quanto mi riguarda di determinato c'è che ormai devo capire che tutto passa, tutto torna, e l'infinito è un concetto che esiste dal momento che accetti che tutto ha una fine per far cominciare qualcos'altro. un ciclo perpetuo di eventi accomunati da una fine determinata, prima o poi.

intanto sono caduta in un altro intoppo, inaspettato tanto quanto determinato, sapendo che non potevo far altro che iniziare qualcosa che indubbiamente avrà una fine, mentre trascino un'altra fine tra le innumerevoli di cui porto addosso le cicatrici.

eppure sono causa del mio male, sono la causa e l'effetto e forse imparerò ad tollerare che anche io sono determinata, fissa e immobile nella mia essenza. 

capito, non accettato.

martedì 30 giugno 2015

two minds and all the places they have been

è quasi ridicolo.
e poi mentre cerco una canzone per provare a mettere ordine al tumulto che ho dentro, salta fuori questa. La Canzone.
così emblematica da esser definibile convenzionale, tanto l'ho ascoltata.
nonostante lo strazio della prima inconfondibile nota, ascolto di nuovo.
dovrebbero essere cinque minuti e undici secondi di sofferenza, ed invece sono due anni, quattro mesi, sei giorni e un paio d'ore, per essere più precisi.

la cosa tragica è che non c'è fine, ancora. non credo di essere ancora arrivata al secondo ritornello.
e sono due anni, quattro mesi, sei giorni e un paio d'ore che cerco di illudermi di non sentirmi così.
sono diventata brava a mentirmi, a mentire, e far finta che tutto vada avanti, non necessariamente bene, ma perlomeno avanti.
no, sono in quei cinque minuti e undici secondi perpetui, e mi sento esattamente così.

specie se dopo un anno ed una settimana dall'ultima volta ti rivedo.
specie se dopo dieci giorni da una nuova ultima volta ho ricominciato a sognarti (perché ormai è chiaro che ti ho incubato).






e non ci provo nemmeno a capire cosa ti sia mai passato per la testa,
ne ho già abbastanza della mia.
mi hai detto che dormi poco, pensi troppo. fossi l'unico.
dovevamo lasciarlo altrove il cervello, ma così non è stato.
l'unica cosa che mi auguro è che, di questo comune logorìo, sia io causa per te, tanto quanto tu lo sei per me.

giovedì 19 febbraio 2015

do you mind if i always love you

le proprie convinzioni sono basi effimere su cui decidere di passare oltre.
le mie convinzioni stanno proprio lì, spavalde nella veridicità del teorema a senso unico che ho deciso che ci rappresenta.

e mesi, anni ormai, di convinzioni finiscono per sgretolarsi prima ancora di sentire il suono della tua voce.
è bastato uno squillo del telefono.





se mai ti incontrerò ancora, spero solo di non sgretolarmi anche io.