e tutto d'un tratto mi accorgo di esserti immune.
con un'inaspettata benché banale notizia, non ho reazione alcuna se non uno stoico "me l'aspettavo".
so anche perché me l'aspettavo, e perché sono state fatte determinate scelte in altrettanto determinate condizioni.
credo sia un po' tutto determinato quando si tratta di caratteri come i nostri.
era determinato il fatto che ci incrociassimo per scontrarci. era determinato il risultato di quello scontro e le sue conseguenze. era determinato il modo in cui avremo ripreso le nostre vite in maniera determinatamente autonoma.
per quanto mi riguarda di determinato c'è che ormai devo capire che tutto passa, tutto torna, e l'infinito è un concetto che esiste dal momento che accetti che tutto ha una fine per far cominciare qualcos'altro. un ciclo perpetuo di eventi accomunati da una fine determinata, prima o poi.
intanto sono caduta in un altro intoppo, inaspettato tanto quanto determinato, sapendo che non potevo far altro che iniziare qualcosa che indubbiamente avrà una fine, mentre trascino un'altra fine tra le innumerevoli di cui porto addosso le cicatrici.
eppure sono causa del mio male, sono la causa e l'effetto e forse imparerò ad tollerare che anche io sono determinata, fissa e immobile nella mia essenza.
capito, non accettato.
