No.
Non è una caduta da "stomaleilmondomiodialoscrivosulblog".
E' semplicemente Autunno. Fall, o Autumn.
Fall è più interpretante.
Cadono le foglie, cadono i muri antisentimentalisti, cadono le gocce di pioggia.
Poi arriva una giornata di sole, sei a casa, in patria, nel luogo della tua infanzia, e nel luogo dove vorresti essere sepolto, ti senti molto ugo foscolo con la differenza che l'esilio non è permanente. Insomma, sei a casa, ti senti pieno e felice, prepari una festa, cucini con la mamma, prepari mille cose, contatti la solita decina di amici.
Ti fermi un attimo.
Decidi di dedicarti a te.
Pensi di andare a fare delle foto al camposanto, con la luce del calar della sera, con i fiori della gente moralista, e della gente abitudinaria, e della gente credente.
Ti rendi conto che ci sei entrata solo per i funerali, solo perchè ci eri costretta, e stavolta ci vuoi andare da sola.
Poi sorridi.
Decidi di darti una sistemata.
Senti il freddo della casa che fa fatica a riscaldarsi, l'odore delle travi di legno, lo scricchiolio del parquet in mansarda, ti rendi conto che profumi di terra, di foglie, di pioggia asciugata dal sole, di autunno, e sai che sarai sempre legata a questo angolo di mondo.
Decidi di cadere, allora.
Ti lasci andare insieme alle foglie, alla pioggia, ti prepari al sole che ristora, ti abbandoni ai ricordi, alle malinconie e alle nostalgie, e, nonostante tutto, sorridi, perchè non fa più male, perchè ormai sono caratteristiche di te che non potrai mai cancellare, perchè sei tu adesso e sei quello che sarai fra uno, dieci, cinquant'anni.
Non è una caduta da "stomaleilmondomiodialoscrivosulblog".
E' semplicemente Autunno. Fall, o Autumn.
Fall è più interpretante.
Cadono le foglie, cadono i muri antisentimentalisti, cadono le gocce di pioggia.
Poi arriva una giornata di sole, sei a casa, in patria, nel luogo della tua infanzia, e nel luogo dove vorresti essere sepolto, ti senti molto ugo foscolo con la differenza che l'esilio non è permanente. Insomma, sei a casa, ti senti pieno e felice, prepari una festa, cucini con la mamma, prepari mille cose, contatti la solita decina di amici.
Ti fermi un attimo.
Decidi di dedicarti a te.
Pensi di andare a fare delle foto al camposanto, con la luce del calar della sera, con i fiori della gente moralista, e della gente abitudinaria, e della gente credente.
Ti rendi conto che ci sei entrata solo per i funerali, solo perchè ci eri costretta, e stavolta ci vuoi andare da sola.
Poi sorridi.
Decidi di darti una sistemata.
Senti il freddo della casa che fa fatica a riscaldarsi, l'odore delle travi di legno, lo scricchiolio del parquet in mansarda, ti rendi conto che profumi di terra, di foglie, di pioggia asciugata dal sole, di autunno, e sai che sarai sempre legata a questo angolo di mondo.
Decidi di cadere, allora.
Ti lasci andare insieme alle foglie, alla pioggia, ti prepari al sole che ristora, ti abbandoni ai ricordi, alle malinconie e alle nostalgie, e, nonostante tutto, sorridi, perchè non fa più male, perchè ormai sono caratteristiche di te che non potrai mai cancellare, perchè sei tu adesso e sei quello che sarai fra uno, dieci, cinquant'anni.

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