sussurri, lividi, solletico.
morsi, pioggia, violini.
sbadigli, freddo, pelle.
e gente, pranzi, cene, feste, aperitivi, gente, e festa ancora.
e qualcosa rimane indietro, e me ne accorgo solo una volta girato l'angolo.
volto lo sguardo indietro, rido e vado avanti.
libera? forse no, ma leggera, quello sì.
sto lascando indietro tutto quello che sono diventata senza veramente rendermene conto.
e quando colgo le piccole differenze tra ora e ciò che ero prima, sorrido, leggera.
è il paradosso più bello, sto abbandonando dietro le spalle ciò che mi ha spinta avanti e ritrovo ciò che ero e che avevo dimenticato, accorgendomi che è di nuovo quello che sono.
leggera.
morsi, pioggia, violini.
sbadigli, freddo, pelle.
e gente, pranzi, cene, feste, aperitivi, gente, e festa ancora.
e qualcosa rimane indietro, e me ne accorgo solo una volta girato l'angolo.
volto lo sguardo indietro, rido e vado avanti.
libera? forse no, ma leggera, quello sì.
sto lascando indietro tutto quello che sono diventata senza veramente rendermene conto.
e quando colgo le piccole differenze tra ora e ciò che ero prima, sorrido, leggera.
è il paradosso più bello, sto abbandonando dietro le spalle ciò che mi ha spinta avanti e ritrovo ciò che ero e che avevo dimenticato, accorgendomi che è di nuovo quello che sono.
leggera.

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