mercoledì 26 settembre 2012

settembre ci porterà via con sè

la consapevolezza.
succede che ti colpisce come una testata sul naso.
e non c'è livido che tenga, poteva spaccarti il setto e farti sanguinare per ore interminabili, invece è stato solo un discutibile saluto del destino.
ed è stato talmente lampante che non mi sono nemmeno preoccupata più di tanto di tenere il broncio, o di preoccuparmi ossessivamente sull'aspetto del mio naso. 
mi veniva da ridere.


ho capito che le mie stagioni sono due: settembre, e il resto dell'anno.
ridere a settembre si riflette nella pioggia.
umore che si rifrange sulle particelle d'umidità per poi farle entrare dentro.
una eco di risate spezzate su ricordi amari.
nostalgia.
ritorno a casa.






infine passerà settembre, e il suo pensare malvagio.
andrò altrove, cercando settembre, trovando settembre, maledicendo settembre.

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