mercoledì 17 settembre 2008

antistar

potevo crepare felice a union square meno di un mese fa, ma ho corso per prendere un bus alle 2 del mattino. solo che lì i bus che vedono due esemplari del genere femminile correre, si fermano. e mi eviterò i paragoni con milano.

astinenza notturna. ma a quanto pare la city è stata meta di molti quest'estate.
è un po' una puttanella viziata, diciamolo.

mi sono fatta un po' di viaggi mentali sui miei prossimi due anni.
e poi ho realizzato che è meglio non farsene.

mi fa tristezza questo blog bianco quando ho voglia di scrivere e non so cosa scrivere.

il fatto è che lui è stanco quando io non ci sono, e io non riesco a dormire se lui non c'è.
la fisicità è quasi straziante. non riesco a dormire senza il suo odore. e mille altre banalità.
oggi, o meglio ieri, abbiamo passato anche i 13 mesi. e se non guardavo l'orologio nemmeno me ne accorgevo.
non ci importa più di stare a contare.
non ci importa più se ci respiriamo addosso alito da nonhodigeritolacenacinese.
non ci importa più se ci vediamo nel momento dei deliri con febbre a 39.
non ci importa più se non sai fare il letto e se non mi va di lavare i piatti.
non ci importa più se alla minima presenza di pollini o gatti trasfiguriamo.

se al matrimonio di tua zia hanno fotografato più me e te rispetto agli sposi ci sarà un motivo.
a proposito, non mi farebbe schifo avere le foto.

ho irrimediabilmente perso il destinatario ideale di questo post.

forse vado a dormire.

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