il ritorno a casa non è il solito ritorno. quando passi tre stagioni in un altro luogo, è definibile vacanza, mancanza di ordinarietà.
viaggio guidato tra i ricordi.
viaggio nel presente del passato, come diceva non mi ricordo chi riguardo alla memoria. forse è per questo che ho scelto di fotografare la mia esistenza, le mie esperienze. ma non voglio parlare di questo.
mi ritrovo con gente con cui ho vissuto anni fa. sei anni fa, quattro anni fa, abbiamo vent'anni e due decenni sono abbastanza per avere delle memorie comuni.
malinconia dell'inconsapevolezza, di quando tutto era nuovo, diretto, pungente e le conseguenze, per quanto potevano essere prese in considerazione, erano figlie illegittime dell'inconsapevolezza pure loro.
"ti ricordi quando?..." nel giro di due settimane è stato il fraseggio più gettonato. poche domande sull'adesso, sui progetti, sul futuro.
"ah, studi a milano, .. e ti sposi! ma ti ricordi quando...".
come ammazzare quel poco di inconsapevolezza che rimane. passa la voglia, perchè non sarà mai così immediato, non ci saranno quei giramenti di testa improvvisi, quel "prendersi male" che è stato tema portante di tutta un'adolescenza. adolescenza? il periodo per antonomasia più problematico dell'esistenza di un individuo diventa il periodo migliore, che non tornerà.
caduta libera.
il paracadute non si apre.
soffici nuvolette di volti e situazioni dolciastre rimaste aggrappate alle sinapsi si creano magicamente sotto il tuo corpo arreso alla gravità, non ti interessa lo schianto. c'è un volo di mezzo.
e le nuvolette diventano cespugli di spine quando arrivi all'unico rimpianto.
diventa ossessione, gelosia, pungente, e quando ti rendi conto che non è un rimpianto a senso unico ti senti ancora più idiota.
non so dove voglio arrivare.
sicuramente a 40 anni con un figlio non voglio mollare tutto perchè la mia vita non era quello che mi aspettavo. l'hanno già fatto con me.
non voglio sentirmi incatenata da un amore che rivendica il suo diritto di alienarsi dalla passione scervellata tipica delle aspettative adolescenziali.
non voglio ricercare estremismi, tutto o niente, voglio passarci attraverso.
venerdì 18 luglio 2008
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